Il mito del Wanderer . Tra inquietudine filosofica e impossibilità di vivere il presente

SABATO 5 NOVEMBRE, ORE 16:00, CHIESA DI S. ANTONIO ABATE IN RAVALDINO

Quarto appuntamento della rassegna concertistica Gioia. Passione dell’attesa

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Interventi di Lucrezia Ercoli (direttrice artistica di Popsophia)
Elena Bernardi, soprano
Manila Santini, pianoforte

La letteratura tedesca conosce due generi di viaggio: il Bildungsreise e la Wanderung. Il primo è il viaggio compiuto da Goethe in Italia, un viaggio che ha quale fine la Bildung, la formazione dell’individuo, il rafforzamento dei suoi intenti e il potenziamento delle sue energie. La Wanderung, invece, è squisitamente romantica. Il Wanderer, figura complessa che è del tutto riduttivo tradurre con il termine ‘viandante’, è figura quanto mai attuale: il suo viaggio non conduce all’integrazione in un’armonia superiore, frutto del superamento dialettico delle opposizioni tra l’Io e il mondo. Come il Viaggio in inverno di Schubert, di cui nel corso del concerto saranno eseguiti i Lieder più significativi, anche quello del Wanderer è un vagabondaggio nell’attesa di una patria sempre cercata, sempre presagita e mai trovata: un’ Odissea senza Itaca.

La filosofa Lucrezia Ercoli – direttrice artistica di Popsophia, il festival marchigiano che nel volgere di pochi anni è divenuto un autentico caso culturale, studiato anche all’estero – traccerà un suggestivo percorso letterario e filosofico del mito del Wanderer, divenuto ormai un vero e proprio mito della modernità. Il soprano Elena Bernardi interpreterà Lieder di Franz Schubert, accompagnata al pianoforte da Manila Santini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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